Dopo la diffusione di questa notizia di cronaca, legata al sequestro di migliaia di uova, abbiamo ritenuto doveroso fare riferimento a quanto stabilito dalla normativa.

normativa sui prodotti

Il regolamento è pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, il Decreto legislativo 231 del 15 dicembre 2017. Al suo interno troviamo la “Disciplina sanzionatoria per la violazione delle disposizioni” del regolamento (UE) n. 1169/2011. Le informazioni contenute sono relative alla fornitura di informazioni sugli alimenti ai consumatori, che possono così conoscere ciò che mangiano. Al tempo stesso è previsto l’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) già citato.

Il regolamento prevede di dare più informazioni possibili sul prodotto confezionato e venduto. E’ bene ricordare anche che il responsabile, ai fini legali, è il produttore del prodotto stesso, ma non è il solo. Sono ritenuti responsabili sia l’eventuale esportatore, che l’operatore alimentare, che rivende nel proprio locale il prodotto in questione. Questo perché hanno accettato un prodotto non conforme alla legge.

Quali sono le informazioni richieste dalla normativa

Le informazioni richieste di cui all’articolo 9 punto 1 del RE 1169/2011 sono le seguenti:

  1. La denominazione dell’alimento;
  2. L’elenco degli ingredienti;
  3. Qualsiasi ingrediente o coadiuvante tecnologico elencato nell’allegato e derivato da una sostanza, o un prodotto elencato nell’allegato, che provochi allergie oppure intolleranze.
  4. La quantità di taluni ingredienti o categorie di ingredienti;
  5. Il termine minimo di conservazione o la data di scadenza;
  6. La quantità netta dell’alimento;
  7. Le condizioni particolari di conservazione e/o le condizioni d’impiego;
  8. Il nome o la ragione sociale e l’indirizzo dell’operatore del settore alimentare di cui all’articolo 8, paragrafo 1;
  9. Le istruzioni per l’uso, per i casi in cui la loro omissione renderebbe difficile un uso adeguato dell’alimento;
  10. Il paese d’origine o il luogo di provenienza ove previsto all’articolo 26;
  11. Una dichiarazione nutrizionale;

Considera che, in merito al punto 3, l’ingrediente deve essere usato nella fabbricazione o preparazione di un alimento, e sarà presente nel prodotto finito, anche se in forma alterata. Infine considera che le bevande che contengono più del 1,2% di alcol in volume, dovranno riportare il titolo alcolometrico volumico effettivo.

La mancata apposizione delle indicazioni obbligatorie comporta l’applicazione, al soggetto responsabile, della sanzione amministrativa pecuniaria. Ciò prevede il pagamento di una somma da 5.000 a 40.000 euro. Tale errore può provocare allergie o intolleranze molto pericolose per l’utente finale!