Centri estetici e parrucchieri: nuove indicazioni per la riapertura in un documento dell’INAIL

Ieri l’INAIL ha pubblicato un nuovo documento tecnico con delle ipotesi per la riapertura di centri estetici e parrucchieri. Come per il precedente documento tecnico relativo alla ristorazione, queste indicazioni non sono ancora vincolanti. Tuttavia, il Governo e le Regioni si baseranno su questo documento per emanare le future ordinanze che i servizi di cura alla persona dovranno rispettare. Pertanto, è bene dare un’occhiata insieme. 

Il settore dei parrucchieri e dei trattamenti estetici in  Italia

Come il suo equivalente per la ristorazione, anche questo documento tecnico inizia con delle statistiche riguardo ai servizi della cura alla persona in Italia. Si stima che, nel 2017, le imprese attive in questo settore fossero più di 142.000.

Il documento cita poi un’indagine Istat dalla quale risulta che, nel 2015:

  • oltre 2,4 milioni di persone si sono rivolte “una o più volte a settimana” ad attività per la cura della persona;
  • 15 milioni di persone si sono rivolte a centri estetici e parrucchieri “una o più volte al mese”;
  • quasi 24 milioni lo hanno fatto “più raramente”.

Questi dati ci mostrano quanto sia importante stabilire il prima possibile delle misure di sicurezza per permettere a centri estetici e parrucchieri, così come alle altre imprese del settore, di lavorare in sicurezza durante la fase 2.

Ora vediamo insieme le ipotesi contenute nel documento tecnico.

Parrucchieri

Parrucchieri e barbieri costituiscono, da soli, circa il 73% delle imprese nel loro settore. Probabilmente, questi servizi riceveranno una forte affluenza subito dopo la riapertura. Pertanto, occorre stabilire delle misure che permettano di ottenere un equilibrio fra la richiesta da parte dell’utenza e la necessità di ridurre la presenza contemporanea di soggetti nei locali.

Il documento tecnico suggerisce di permettere deroghe ai giorni di chiusura e di consentire l’estensione degli orari di apertura. Questo permetterà di potersi occupare di più clienti senza affollare il locale e di organizzare una turnazione fra i lavoratori, che potranno lavorare mantenendo le dovute distanze con i colleghi.

Tuttavia, anche se dilazionata in fasce orarie più ampie, l’elevata affluenza di clienti renderà necessarie una serie di misure organizzative e igienico-sanitarie.

Misure organizzative, di prevenzione e protezione per parrucchieri

Le misure generali sono abbastanza prevedibili. Il documento tecnico suggerisce di:

  • Separare le aree e le postazioni con delle barriere, in particolare le aree di lavaggio. Le postazioni dovranno distare almeno 2 metri l’una dall’altra;
  • Eliminare gli oggetti che possono essere utilizzati da più persone, come le riviste e i giornali nell’area di attesa;
  • Mantenere le porte aperte, se possibile, per favorire il ricambio dell’aria
  • Limitare il numero di persone presenti
  • Individuare in modo chiaro le zone di passaggio, di lavoro e di attesa per poter ridurre i contatti al limite indispensabile
  • Lavorare solo su prenotazione

Prenotazioni

Le prenotazioni aiuterebbero a trovare quell’equilibrio di cui parlavamo sopra, in quanto permetterebbero di stabilire i tempi di lavoro e le turnazioni, nonché di evitare assembramenti dentro e fuori il locale.

Prima di effettuare la prenotazione, il titolare dovrà dare alcune informazioni ai clienti. Questi ultimi dovranno effettuare alcune pratiche di igiene personale (come lavarsi la barba) prima di presentarsi nel locale, e dovranno rimanere a casa se si accorgono di avere sintomi influenzali o una temperatura superiore ai famosi 37.5°C. Inoltre, saranno tenuti ad indossare la mascherina per tutta la loro permanenza (fanno eccezione alcuni servizi in cui ciò non è possibile, come il taglio della barba). Non potranno portare accompagnatori se non strettamente necessario e, all’ingresso, dovranno mettere i loro effetti personali in un sacchetto monouso fornito dall’impresa.

Svolgimento delle attività

Fra le norme suggerite per lo svolgimento dell’attività, ci sono l’obbligo di lavare i capelli per trattamenti di taglio e acconciatura e di utilizzare mantelline e asciugamani monouso. Se si usano materiali riutilizzabili, li si dovrà lavare a 60° per 30 minuti. Le mantelle e gli asciugamani monouso dovranno essere buttati immediatamente dopo l’utilizzo in un contenitore per rifiuti con un sacco di plastica impermeabile. Infine, il documento tecnico suggerisce di rimanere il più possibile alle spalle dei clienti e di privilegiare i pagamenti elettronici.

Misure igienico-sanitarie

Le misure igienico-sanitarie suggerite dal documento tecnico sono, più o meno, quelle già note. Oltre alla pulizia giornaliera, bisognerà disinfettare dopo ogni trattamento gli oggetti e l’area di lavoro e pulire il più frequentemente possibile le altre superfici comuni (maniglie, pos e corrimani). Negli spogliatoi e nelle aree comuni bisognerà tenere aperte le finestre per garantire un ricambio dell’aria. Gli impianti di climatizzazione dovranno essere spenti, se possibile. Infine, oltre agli erogatori di gel igienizzanti da porre all’ingresso e vicino alle postazioni, si dovranno posizionare nel locale anche dei raccoglitori chiusi di rifiuti, azionabili a pedale.

Centri estetici

Le misure di cui abbiamo appena parlato valgono sia per i parrucchieri, sia per i centri estetici. Per questi ultimi, tuttavia, il documento tecnico da altre indicazioni. I centri estetici dovrebbero:

  • tenere chiuse le cabine durante i trattamenti
  • scegliere operazioni alternative per i trattamenti che richiedono l’uso del vapore. Queste operazioni dovranno essere effettuate in locali separati, che verranno arieggiati subito dopo.
  • rimuovere, guanti, pellicole, lenzuolini monouso e quant’altro utilizzato al termine del trattamento.
  • pulire, disinfettare e far arieggiare ogni cabina prima di far entrare un altro cliente

Lavoratori

Infine, il documento tecnico suggerisce alcune misure specifiche per i lavoratori di centri estetici e parrucchieri.

Per quanto riguarda le protezioni da indossare, i lavoratori dovranno utilizzare mascherine chirurgiche per tutta la giornata di lavoro insieme a dei guanti in nitrile, da cambiare dopo ogni cliente. Per le attività di cura del viso dovranno essere utilizzate mascerine FFP2 o FFP3 senza valvola, insieme a schermi facciali e visiere. Dopo ogni utilizzo, schermi facciali e visiere vanno lavati con acqua e detergenti, e poi disinfettati secondo le istruzioni fornite dal produttore. Gli addetti alla cassa dovranno indossare una mascherina chirurgica. Ovviamente, tutto il personale dovrà ricevere informazioni adeguate da parte del datore di lavoro sull’uso e la manutenzione delle protezioni.

Infine, viene posta di nuovo enfasi sulla necessità di separare gli spazi con barriere in plexiglass, di disinfettare con particolare attenzione gli spogliatoi e i servizi igienici, di arieggiare i locali e di utilizzare, se possibile, materiali monouso.

Come abbiamo scritto altre volte, questi saranno giorni molto intensi. Noi di Newbiz continueremo ad aggiornare il nostro vademecum per aziende ad ogni nuovo sviluppo. Sarà dura, ma… si riparte!