Se un’azienda ha più di 10 dipendenti o esercita attività soggette al controllo dei Vigili del Fuoco, il datore di lavoro deve individuare:

“Le misure di emergenza da attuare in caso di primo soccorso, di lotta antincendio, di evacuazione dei lavoratori e di pericolo grave e immediato” (D.Lgs 81/08, art. 15 comma 1 lettera u).

Ciò rientra, tra le misure generali di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro. Oltre a questo, il Decreto stabilisce anche che il dirigente deve designare preventivamente dei lavoratori incaricati di attuare le misure antincendio, l’evacuazione dei luoghi di lavoro, il primo soccorso e la gestione delle emergenze. Sulla base di questi principi, il datore di lavoro ha l’obbligo di stabilire tutte le misure organizzative e gestionali da attuare in caso di incendio. Queste misure dovranno poi essere riportate sul cosiddetto Piano di Emergenza. Vediamo insieme di cosa si tratta.

Cos’è il Piano di Emergenza?

Il Piano di Emergenza è uno strumento operativo mediante il quale vengono studiate e pianificate le operazioni da compiere per una corretta gestione degli incidenti, ma anche di infortuni, fughe di gas, fuoriuscite di sostanze pericolose e di qualsiasi altro evento che costringa le persone ad abbandonare il luogo di lavoro. Il Piano di Emergenza pertanto tende a perseguire i seguenti obbiettivi:

  1. Prevenire o limitare pericoli alle persone;
  2. Coordinare gli interventi del personale a tutti i livelli, in modo che siano ben definiti tutti i comportamenti e le azioni che ogni persona presente nell’Azienda deve mettere in atto per salvaguardare la propria incolumità. E, se possibile, per limitare i danni ai beni e alla struttura dell’edificio;
  3. Intervenire, dove necessario, con un pronto soccorso sanitario;
  4. Individuare tutte le emergenze che possano coinvolgere l’attività, la vita e la funzionalità dell’impianto;
  5. Definire esattamente i compiti da assegnare al personale che opera all’interno dell’Azienda, durante la fase di emergenza.

Cosa deve contenere?

  1. Le azioni che i lavoratori devono mettere in atto in caso di emergenza;
  2. Procedure per l’evacuazione del luogo di lavoro che devono essere attuate dai lavoratori e dalle altre persone presenti;
  3. Le disposizioni per chiedere l’intervento dei Vigili del Fuoco o dell’ambulanza e fornire le necessarie informazioni al loro arrivo;
  4. Specifiche misure per assistere le persone disabili;
  5. L’identificazione di un adeguato numero di persone incaricate di sovrintendere e controllare l’attuazione delle procedure previste.

Nella formulazione del Piano si predispongono le mappe dei vari piani con indicazione delle vie d’uscita, scale, ascensori, aree sicure, ubicazione apprestamenti e mezzi antincendio. Oltre all’indicazione di un’area esterna come punto di ritrovo in caso di evacuazione.

Come si redige il Piano di Emergenza?

Quando si redige un Piano di Emergenza per la propria azienda bisogna tenere conto:

  • della tipologia di struttura e di attività
  • della composizione della squadra di emergenza
  • dei turni lavorativi
  • della presenza di personale esterno

In seguito si dovranno delineare in modo dettagliato tutte le azioni e procedure che i lavoratori dovranno intraprendere in caso di emergenza per evacuare il luogo di lavoro e indicare un’area esterna come punto di ritrovo. Inoltre, bisognerà aggiungere con dovizia di particolari:

  • tutte le disposizioni per chiedere l’intervento dei Vigili del Fuoco, dell’ambulanza o qualsiasi altro organo deputato al soccorso e alle emergenze e per fornire informazioni corrette al loro arrivo
  • le misure specifiche per assistere i lavoratori disabili e quelli esposti a rischi particolari
  • le disposizioni ai preposti e a chi assolve particolari responsabilità in caso di emergenza
  • la condotta da tenere in base al proprio ruolo e funzione all’interno dell’azienda

Oltre a questo, bisogna anche identificare un numero adatto di persone che avranno l’incarico di sovrintendere e controllare che le procedure previste vengano attuate nel modo corretto. Le misure e le disposizioni, però, non sono l’unica cosa da inserire nel Piano di Emergenza. Infatti, bisogna anche predisporre una mappa dell’edificio e fornire, per ogni piano, informazioni accurate su come segnalare un’emergenza e su come affrontarla fin dal primo insorgere per contenerne gli effetti.