Ecco come ripartire

COME CONTINUARE A LAVORARE DURANTE LA SECONDA ONDATA DI CORONAVIRUS

La lotta al coronavirus continua. Negli ultimi mesi, le piccole e grandi aziende hanno dovuto reinventarsi per ripartire in sicurezza e, ora, sono tenute a farlo di nuovo per continuare a lavorare. Tuttavia, può essere difficile mandare avanti un’impresa e, al contempo, rimanere aggiornati su tutti i nuovi dpcm, ordinanze regionali e protocolli. Per semplificare la vita a tutti, già a maggio avevamo pubblicato questo portfolio per la ripartenza, che conteneva tutte le informazioni necessarie per affrontare al meglio la fase due dell’emergenza covid-19. Ora, nella speranza di fare una cosa utile, lo abbiamo aggiornato in base agli ultimi dpcm di ottobre.

Si continua! Cosa dovranno fare le aziende per reinventarsi?

Molte aziende dovranno modificare radicalmente il loro modo di lavorare e il loro rapporto con la clientela. Basti pensare a quello che stanno passando i settori della ristorazione, della cura alla persona o dell’intrattenimento. Eppure, già dal 26 Ottobre, molte aziende di quei settori sono riuscite a reinventarsi in modi che non avevano mai immaginato. Teniamoci aggiornati sui canali ufficiali, seguendo le disposizioni giornaliere impartite dal Governo e dal Ministero della Salute, per evitare sanzioni e situazioni spiacevoli.

E per quanto riguarda la sicurezza sul lavoro?

L’accertamento della responsabilità degli infortuni e delle malattie professionali segue un preciso iter e, in questo caso, non può essere addebitato in via pregiudiziale alle imprese e al loro modo di lavorare, visto che la contrazione del virus da parte di un lavoratore può avvenire in modi diversi. Ricordiamo, però, che il datore di lavoro è responsabile della sicurezza sul lavoro e della tutela della salute in azienda. Poiché il Covid-19 rappresenta un rischio biologico generico, è suo compito organizzare e gestire la sicurezza, in modo da ridurre i rischi e non pregiudicare la salute dei lavoratori.

Risorse utili

Ecco i link alle ultime disposizioni e ai protocolli aggiornati: