Emergenza caldo in agricoltura e logistica: strumenti e prevenzione
Le recenti ordinanze regionali hanno introdotto misure urgenti per proteggere i lavoratori dai rischi delle alte temperature, specialmente nei settori agricolo e logistico. Queste disposizioni vietano il lavoro sotto il sole senza adeguate protezioni, evidenziando l’importanza di prevenzione e sicurezza. Ad esempio, in alcune regioni, è obbligatorio interrompere il lavoro nelle ore più calde della giornata, dalle 12:00 alle 16:00, quando il rischio di colpi di calore è massimo. Inoltre, le aziende sono tenute a fornire ai dipendenti acqua potabile gratuita e accesso a zone d’ombra o aree climatizzate per le pause.
Protezione dal calore: linee guida per l’agricoltura
Il documento “Linee di indirizzo per la protezione dei lavoratori dal calore e dalla radiazione solare” offre raccomandazioni specifiche per il settore agricolo. Tra queste, l’uso di abbigliamento protettivo come cappelli a tesa larga, maglie a maniche lunghe di colore chiaro e creme solari ad alta protezione. La sorveglianza sanitaria per i lavoratori stagionali include controlli periodici della pressione sanguigna e della temperatura corporea. Un caso studio riportato dall’INAIL dimostra come l’implementazione di queste misure in un’azienda vitivinicola del Sud Italia abbia ridotto del 30% gli incidenti legati al calore durante la vendemmia.
Logistica e rischi da calore: ambienti ibridi
Anche il settore logistico affronta sfide uniche, con ambienti di lavoro che possono diventare estremamente caldi, specialmente in magazzini metallici privi di climatizzazione. Le linee guida sottolineano l’importanza di valutare i rischi e adottare misure preventive come l’installazione di ventilatori industriali, l’organizzazione di turni di lavoro più brevi e la formazione specifica sui sintomi del colpo di calore. Un esempio pratico viene da un centro di distribuzione nel Nord Italia, dove l’introduzione di pausa programmate e l’uso di tute refrigeranti hanno migliorato significativamente il comfort e la produttività dei lavoratori.
Strumenti di autovalutazione
Allegate alle linee guida, schede di autovalutazione aiutano le aziende a identificare e mitigare i rischi legati al calore, promuovendo un ambiente di lavoro più sicuro. Questi strumenti includono checklist per verificare la presenza di fonti d’acqua, l’adeguatezza dell’abbigliamento protettivo e la consapevolezza dei lavoratori sui rischi del calore. Un approfondimento tecnico rivela che l’uso di queste schede in combinazione con sensori di temperatura ambientale può ottimizzare la gestione del rischio, come dimostrato da un progetto pilota in un’azienda di logistica internazionale.
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