Entro quali limiti l’RSPP è coinvolto nella formazione dei lavoratori
Il ruolo dell’RSPP nella formazione dei lavoratori è delineato dal D.Lgs. 81/08, che assegna al Servizio di Prevenzione e Protezione il compito di proporre programmi di informazione e formazione. Questo ruolo è di natura consulenziale, supportando il datore di lavoro nell’adempimento degli obblighi di sicurezza. Ad esempio, in un’azienda manifatturiera, l’RSPP potrebbe suggerire moduli specifici sulla manipolazione di sostanze chimiche pericolose, basandosi su una valutazione dei rischi dettagliata. Inoltre, l’RSPP può consigliare l’utilizzo di simulatori di realtà virtuale per la formazione su macchinari complessi, aumentando così l’efficacia dell’apprendimento.
Responsabilità e obblighi nella formazione
L’RSPP, in base all’art.33 D.Lgs. 81/08, ha il compito di proporre i programmi di formazione, ma l’obbligo di assicurare che i lavoratori ricevano una formazione adeguata grava sul datore di lavoro. La mancata formazione può portare a sanzioni penali. Un caso emblematico è quello di un’azienda edile condannata per non aver formato i propri dipendenti sull’uso dei dispositivi di protezione individuale, nonostante le raccomandazioni dell’RSPP. Questo sottolinea l’importanza di una collaborazione attiva tra datore di lavoro e RSPP per evitare gravi conseguenze legali e, soprattutto, per garantire la sicurezza dei lavoratori.
Giurisprudenza e casi pratici
La Cassazione ha più volte ribadito che la responsabilità per la mancata formazione è del datore di lavoro, ma l’RSPP può essere chiamato a rispondere per omissioni nella proposta dei programmi di formazione, soprattutto in caso di infortuni. Un caso rilevante riguarda un incidente in un laboratorio chimico dove, a causa della mancata formazione specifica sui rischi delle sostanze utilizzate, si è verificato un grave infortunio. L’RSPP è stato ritenuto parzialmente responsabile per non aver insistito sufficientemente sulla necessità di una formazione specifica, nonostante avesse identificato il rischio durante la valutazione.
Verifica dell’efficacia della formazione
L’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 introduce la verifica dell’efficacia della formazione, un obbligo che spetta al datore di lavoro ma che può essere supportato dall’RSPP attraverso strumenti come analisi infortunistiche e questionari. Per esempio, in un’azienda logistica, l’RSPP ha implementato un sistema di feedback post-formazione che ha permesso di identificare lacune nella comprensione delle procedure di sollevamento carichi, portando a un programma di formazione aggiuntivo mirato. Questo approccio proattivo ha contribuito a ridurre significativamente gli infortuni muscolo-scheletrici nel reparto.
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