Movimentazione dei carichi e prevenzione dei rischi nelle lavanderie industriali
Un approfondimento sui rischi lavorativi legati alla movimentazione manuale dei carichi e alle posture incongrue nelle lavanderie industriali, con focus su normativa, misure di prevenzione e protezione. Le lavanderie industriali sono ambienti dove la movimentazione manuale di carichi pesanti e voluminosi è all’ordine del giorno, esponendo i lavoratori a rischi significativi per la salute.
Introduzione ai rischi lavorativi
La movimentazione manuale dei carichi rappresenta una delle principali cause di patologie muscoloscheletriche riconosciute dall’Inail come malattie professionali. Nelle lavanderie industriali, attività come il sollevamento di sacchi di biancheria pesanti, il trasporto di carrelli carichi e l’operatività su macchinari come presse e calandre aumentano il rischio di disturbi alla schiena, alle spalle e agli arti superiori. Uno studio recente ha evidenziato come oltre il 60% degli infortuni in questo settore sia correlato a movimentazioni manuali scorrette.
Normativa e misure di prevenzione
Il d.lgs. 81/2008 definisce la movimentazione manuale dei carichi e sottolinea l’importanza di adottare misure preventive per evitare rischi per la salute dei lavoratori. Tra le misure più efficaci vi sono la formazione specifica dei dipendenti, l’utilizzo di ausili meccanici come carrelli elevatori e sollevatori, e la valutazione del rischio individuale per ogni mansione. L’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) raccomanda inoltre l’adozione di pause regolari e la rotazione tra compiti diversi per ridurre l’affaticamento muscolare.
“Le posture incongrue, se mantenute per lunghi periodi, possono portare a dolori articolari e affaticamento. È fondamentale adottare una strategia di prevenzione che includa sia l’educazione dei lavoratori sia l’ottimizzazione degli ambienti di lavoro.”
Applicazioni pratiche nelle lavanderie industriali
Il documento Inail analizza specifiche mansioni come il caricamento calandra e l’asciugatura a stiro, evidenziando l’importanza di una corretta organizzazione del lavoro. Per esempio, nel processo di caricamento della calandra, l’introduzione di rulli trasportatori può ridurre significativamente lo sforzo fisico richiesto. Altri esempi includono l’installazione di pavimenti anti-affaticamento nelle aree dove i lavoratori stanno in piedi per lunghi periodi e l’uso di guanti ergonomici per migliorare la presa durante la movimentazione di carichi bagnati.
- Utilizzo di attrezzature meccaniche: carrelli elevatori, sollevatori a forbice e nastri trasportatori possono ridurre la necessità di sollevamento manuale.
- Progettazione ergonomica delle postazioni: altezze di lavoro regolabili e sedie ergonomiche possono minimizzare le posture incongrue.
- Turnazione tra postazioni di lavoro: alternare compiti fisicamente impegnativi con altri meno faticosi può prevenire l’affaticamento muscolare.
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