Movimentazione dei carichi e prevenzione dei rischi nelle lavanderie industriali
Un approfondimento sui rischi lavorativi legati alla movimentazione manuale dei carichi e alle posture incongrue nelle lavanderie industriali, con focus su normativa, misure di prevenzione e protezione. Le lavanderie industriali sono ambienti dove la movimentazione manuale di carichi pesanti e ingombranti, come lenzuola, asciugamani e indumenti vari, è all’ordine del giorno. Questo tipo di attività, se non eseguita correttamente, può portare a seri problemi di salute, tra cui lesioni muscoloscheletriche.
Introduzione ai rischi
La movimentazione manuale dei carichi rappresenta un rischio significativo per la salute dei lavoratori, con patologie riconosciute dall’Inail come malattie professionali. Tra queste, le più comuni sono le ernie discali, le tendiniti e le lombalgie. Un esempio pratico è il sollevamento ripetuto di sacchi di tessuto bagnato, che può aumentare notevolmente il rischio di infortuni. Studi recenti dimostrano che oltre il 30% degli infortuni in questo settore è correlato alla movimentazione manuale dei carichi.
Normativa e misure di prevenzione
Il d.lgs. 81/2008 definisce la movimentazione manuale dei carichi e sottolinea l’importanza di adottare misure preventive per evitare patologie muscoloscheletriche. Tra le misure consigliate, l’uso di carrelli elevatori e transpallet può ridurre significativamente il rischio di infortuni. Inoltre, è fondamentale formare i lavoratori sulle tecniche corrette di sollevamento e trasporto.
“Le posture incongrue, se mantenute per lunghi periodi, possono portare a dolori articolari e affaticamento.”
Un caso studio condotto in una lavanderia industriale del Nord Italia ha dimostrato che l’implementazione di corsi di formazione specifici ha ridotto del 40% gli infortuni legati alla movimentazione manuale dei carichi in un anno.
Applicazioni pratiche nelle lavanderie industriali
Il documento Inail analizza specifiche mansioni, evidenziando l’importanza di una corretta organizzazione del lavoro e l’uso di attrezzature meccaniche. Ad esempio, l’installazione di nastri trasportatori può facilitare il movimento dei tessuti tra le diverse fasi di lavorazione, riducendo lo sforzo fisico dei lavoratori.
- Utilizzo di piani di lavoro regolabili per adattarsi all’altezza di ogni operatore
- Turnazione tra postazioni omogenee per evitare l’affaticamento muscolare
- Adozione di tappeti defatiganti nelle aree dove i lavoratori stanno in piedi per lunghi periodi
- Implementazione di sistemi di sollevamento meccanico per carichi particolarmente pesanti
Un esempio concreto è rappresentato da una lavanderia industriale che, dopo aver introdotto carrelli elevatori elettrici, ha registrato una diminuzione del 50% delle assenze per infortuni muscoloscheletrici.
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