Denunce di infortuni e malattie professionali: i dati Inail di giugno 2025
I dati Inail di giugno 2025 rivelano un calo degli infortuni sul lavoro dello 0,6% e una diminuzione dei decessi dello 0,3%. Inoltre, le denunce in itinere scendono dello 0,03%, ma i morti aumentano del 32,7%. L’incidenza complessiva è diminuita del 13,9% dal 2019. Al contrario, le malattie professionali denunciate registrano un aumento del 12%.
Analisi dettagliata degli infortuni in occasione di lavoro
Nel primo semestre del 2025, le denunce di infortunio in occasione di lavoro, esclusi gli studenti, sono state 204.364, con un calo dello 0,6% rispetto al 2024. Rispetto al 2019, si osserva una riduzione del 10,0%. L’incidenza infortunistica è scesa da 976 a 840 denunce ogni 100.000 occupati, segnando un calo del 13,9%.
L’incidenza delle denunce di infortunio in occasione di lavoro sul totale è passata dall’83,0% del 2019 all’81,9% del 2025.
Per settore, si registrano diminuzioni in Industria e servizi (-0,5%), Agricoltura (-2,9%) e Conto Stato (-0,2%). I comparti con maggiori decrementi includono Manifatturiero (-5,5%) e Servizi di supporto alle imprese (-5,1%). In aumento, invece, Sanità e assistenza sociale (+1,1%), Commercio (+0,3%) e Costruzioni (+0,1%).
Dati territoriali e demografici sugli infortuni
Geograficamente, il Nord-Ovest (-3,3%), il Sud (-0,8%) e le Isole (-0,7%) mostrano cali, mentre il Centro (+2,1%) e il Nord-Est (+0,2%) registrano aumenti. Tra le regioni, spiccano decrementi in Liguria (-5,0%) e Campania (-4,2%), e incrementi in Lazio (+11,7%) e Bolzano (+8,6%).
Demograficamente, la diminuzione è legata alla componente maschile (-1,8%), mentre quella femminile aumenta del 2,0%. I lavoratori italiani segnano un calo dell’1,5%, contro un aumento del 2,4% per gli stranieri. Per età, calo nella fascia 15-59 anni (-1,8%) e aumento tra gli over 59 (+7,3%).
- Denunce maschili: -1,8%
- Denunce femminili: +2,0%
- Lavoratori italiani: -1,5%
- Lavoratori stranieri: +2,4%
Infortuni mortali e tendenze in itinere
Le denunce di infortunio mortale in occasione di lavoro sono state 357, con una lieve diminuzione rispetto al 2024. L’incidenza passa da 1,45 a 1,47 decessi ogni 100.000 occupati (+1,4%). Il calo interessa Industria e servizi (da 308 a 303) e Conto Stato (da 7 a 3), mentre l’Agricoltura aumenta (da 43 a 51).
L’incidenza delle denunce mortali in occasione di lavoro sul totale dei decessi è passata dal 70,1% del 2019 al 72,1% del 2025.
Per gli infortuni in itinere, le denunce sono 45.185, con un calo dello 0,03%. Tuttavia, i decessi aumentano del 32,7%, raggiungendo 138 casi. L’incremento è evidente in Industria e servizi (da 90 a 132 denunce mortali). Territorialmente, aumenti si notano nel Nord-Est, Centro, Nord-Ovest e Sud.
Demograficamente, le denunce in itinere diminuiscono per le donne (-0,3%) e aumentano per gli uomini (+0,3%). Calano per i lavoratori italiani (-0,7%) e aumentano per gli stranieri (+2,7%). Per età, decrementi nelle fasce 40-49 anni (-4,2%) e incrementi tra i 60-69enni (+6,4%).
Focus sugli infortuni degli studenti e malattie professionali
Le denunce di infortunio per studenti sono 49.581, in aumento del 2,2% rispetto al 2024. Di queste, 1.152 riguardano PCTO, con un calo del 13%. L’incidenza sul totale delle denunce è del 16,6%, con il 42% che interessa studentesse e il 58% studenti. Tre quarti degli infortuni coinvolgono under 15 anni.
Le malattie professionali denunciate sono 50.986, con un aumento del 12,0% rispetto al 2024. Incrementi si registrano in Industria e servizi (+11,6%), Agricoltura (+14,9%) e Conto Stato (+1,7%). Geograficamente, aumenti al Sud (+26,8%), Nord-Ovest (+18,0%), Centro (+7,8%) e Nord-Est (+5,1%), mentre calano le Isole (-4,6%).
Le patologie più frequenti includono sistema osteo-muscolare, sistema nervoso e tumori. Aumentano le denunce per lavoratori (+12,2%) e lavoratrici (+11,6%), nonché per italiani (+11,6%) e stranieri (+16,9%).
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