I sistemi di gestione e le procedure per la valutazione delle prestazioni
Nei sistemi di gestione della salute e sicurezza sul lavoro (SGSSL) la fase della valutazione delle prestazioni è cruciale per monitorare l’efficacia delle misure adottate. Inoltre, garantisce la conformità normativa e promuove un miglioramento continuo. Ad esempio, secondo la norma UNI ISO 45001:2018, la valutazione delle prestazioni deve includere il monitoraggio, la misurazione, l’analisi e la valutazione delle prestazioni in materia di SSL. Questo processo aiuta a identificare tempestivamente deviazioni e a implementare azioni correttive, riducendo incidenti e infortuni sul lavoro.
Monitoraggio e indicatori per la sicurezza sul lavoro
Attraverso questa fase e l’analisi dei dati relativi, l’azienda può individuare criticità e prendere decisioni strategiche migliori. Pertanto, il focus è sul monitoraggio, sugli indicatori e sull’audit interno. Per esempio, in un’azienda manifatturiera, il monitoraggio può coinvolgere l’uso di sensori IoT per rilevare livelli di rumore o esposizione a sostanze chimiche, con indicatori come il tasso di infortuni o il numero di near-miss registrati. L’analisi di questi dati consente di correlare eventi specifici, come un picco di incidenti in un reparto, con carenze formative o attrezzature obsolete.
Il documento realizzato da Inail e Federchimica costituisce un punto di riferimento per la corretta gestione degli aspetti di salute e sicurezza, fornendo linee guida dettagliate su come implementare sistemi di monitoraggio basati su best practice internazionali.
Procedure per la valutazione delle prestazioni
L’impresa deve identificare e mantenere attive procedure per monitorare e misurare in modo sistematico le prestazioni aziendali. Di conseguenza, gli esiti consentono di valutare e comunicare l’andamento alla direzione. Ad esempio, in ambito chimico, le procedure possono includere misurazioni periodiche dell’esposizione a agenti pericolosi, utilizzando strumenti come dosimetri personali o analizzatori di gas, con frequenza trimestrale o in base ai cicli produttivi.
È necessario, su base documentata, monitorare e misurare le prestazioni attraverso vari metodi. Successivamente, un adeguato monitoraggio dei punti critici consente di misurare le prestazioni e tenere sotto controllo il sistema. Metodi comuni includono ispezioni visive, campionamenti ambientali, e utilizzo di software di gestione della sicurezza che tracciano indicatori in tempo reale, come piattaforme basate su cloud per la raccolta dati.
- Definizione delle caratteristiche e dei punti critici da controllare, ad esempio in un cantiere edile, punti critici possono includere l’uso di DPI, la stabilità delle impalcature, e la presenza di segnaletica di sicurezza.
- Utilizzo di apparecchi e strumenti controllati e tarati, come calibratori per misuratori di rumore o kit per test di contaminazione dell’aria, garantendo accuratezza secondo standard ISO.
- Registrazione e conservazione di tutte le attività di monitoraggio, attraverso database elettronici che archiviano dati per almeno 5 anni, facilitando audit e analisi trend.
Indicatori di prestazioni e audit interni
A monte e a valle delle attività, è necessario costruire una serie di indicatori di prestazioni. Questi indicatori, definiti attraverso elementi numerici e oggettivi, servono per guidare il miglioramento. Esempi includono indicatori leading, come il numero di ore di formazione completate, e lagging, come la frequenza infortuni, con target specifici stabiliti in base ai benchmark di settore.
Il rispetto delle prescrizioni di legge è un requisito inderogabile per il mantenimento di un sistema di gestione, come sottolineato dal D.Lgs. 81/2008, che impone obblighi di monitoraggio e verifica per tutte le aziende.
È necessario effettuare una verifica periodica del rispetto delle prescrizioni individuate. Inoltre, questa verifica viene svolta dalle funzioni preposte con periodicità stabilita, ad esempio da un Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) che conduce ispezioni mensili e redige report dettagliati.
Gli audit interni sono uno dei mezzi chiave per stabilire la conformità dell’operato. Infatti, devono essere preparati un piano e gli elementi fondamentali per l’audit, come checklist basate su requisiti normativi e interviste al personale.
Lo scopo dell’audit deve essere reso noto all’organizzazione. In aggiunta, è importante effettuare la verifica in campo osservando i comportamenti e valutando l’adeguatezza, ad esempio verificando l’applicazione delle procedure di lockout-tagout in impianti industriali.
I risultati e le osservazioni devono essere registrati e comunicati per la valutazione critica. Infine, il sistema di gestione deve essere periodicamente riesaminato dalla direzione, con riunioni trimestrali per analizzare dati e definire piani di azione, come investimenti in nuove tecnologie di sicurezza.
📖 Fonte e approfondimenti: Questo articolo è basato su contenuti di settore specializzati. Per consultare la fonte originale e ulteriori dettagli tecnici, puoi visitare: l’articolo di riferimento su PuntoSicuro