Come prevenire i rischi chimici per i lavoratori delle lavanderie industriali
Un documento dell’Inail analizza i rischi lavorativi nelle lavanderie industriali, con particolare attenzione ai rischi chimici. Inoltre, l’uso dell’ossido di etilene richiede misure specifiche di prevenzione e protezione.
Rischi chimici nelle lavanderie industriali
Gli agenti chimici utilizzati nelle lavanderie industriali possono provocare gravi ustioni se concentrati, irritazioni cutanee, oculari e delle vie respiratorie, incendi e esplosioni. Sono nocivi se ingeriti o inalati e possono liberare gas tossici se mescolati erroneamente con acidi.
Le fasi di lavorazione interessate dal rischio chimico includono il lavaggio generale, la decontaminazione degli strumenti chirurgici e la sterilizzazione con metodi chimici, in particolare con ossido di etilene.
Ossido di etilene: caratteristiche e pericoli
L’ossido di etilene è un gas impiegato per sterilizzare materiali chirurgici termolabili. Di regola, viene miscelato con anidride carbonica per diminuirne l’infiammabilità. Tuttavia, è pericoloso per la sicurezza e la salute: infiammabile, tossico, cancerogeno, mutageno e reprotossico di categoria 1B ai sensi del regolamento CLP (ECHA).
Misure di prevenzione e protezione
Per eliminare o ridurre il rischio, l’ideale è sostituire gli agenti chimici o i processi pericolosi con altri meno pericolosi. Se la sostituzione non è attuabile, occorre adottare procedimenti a ciclo chiuso, nei quali il contatto degli operatori con gli agenti chimici è assente o ridotto al minimo.
- Utilizzare sistemi di ventilazione generale e dispositivi di aspirazione localizzati.
- Verificare l’efficacia dei sistemi di aerazione con periodici monitoraggi ambientali.
- Utilizzare agenti chimici in quantità e concentrazioni strettamente indispensabili.
- Tenere rigorosamente separate sostanze incompatibili.
Le sezioni 7 e 10 della scheda dati di sicurezza (SDS) forniscono indicazioni in merito allo stoccaggio e all’incompatibilità con specifici materiali.
Emergenze e procedure specifiche
In caso di incidenti o emergenze derivanti dalla presenza di agenti chimici, devono essere predisposte procedure adeguate da integrare nel piano di emergenza ed evacuazione aziendale. Per l’ossido di etilene, è consigliabile installare rilevatori nei locali di utilizzo, posizionati in prossimità del suolo poiché il gas è più pesante dell’aria.
I residui di ossido di etilene nei prodotti sterilizzati non devono superare le 2 ppm; è buona norma eseguire analisi di controllo con laboratori specializzati. I lavoratori esposti devono essere sottoposti a sorveglianza sanitaria da parte del medico competente e iscritti in un apposito registro.
Infine, è obbligatorio informare e formare i lavoratori e i loro rappresentanti sul rischio di esposizione ad agenti chimici e/o cancerogeni e sulle misure di prevenzione e/o di protezione adottate, compresi i DPI.
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